Comunicato stampa – Un inganno a fin di bene. Come entrare in fabbrica col badge di un altro, ingannando il servizio di sicurezza, e poi, una volta dentro, mettersi a lavorare per migliorare il prodotto. Non è il resoconto di un curioso fatto di cronaca, ma quanto pubblicato su una importante rivista scientifica internazionale e inventato da un gruppo di ricercatori italiani.
Si chiama BIL Gates e il riferimento al mondo dell’informatica non è casuale. Malgrado infatti la natura, prettamente biologica, BIL Gates (Boolean Integrase Logic Gates) è un sistema di porte logiche basate su un transistor biologico, che promette di portare i calcolatori all’interno delle cellule. Per farne cosa? Magari per programmarle, in modo che possano tener traccia dell’esposizione a un particolare stimolo ambientale o magari per accendere o spegnere la riproduzione cellulare a comando. Il transistor biologico, ribattezzato transcriptor, è stato presentato sulle pagine di Science. (continua…)
Una terapia costruita con cellule geneticamente modificate del paziente stesso dimostra di contrastare con successo e condurre a remissione completa una delle forme di leucemia più gravi negli adulti, la leucemia linfoblastica acuta a cellule B. La scoperta proviene dai laboratori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, dove la cura sperimentale è stata testata su cinque pazienti adulti divenuti resistenti alla chemioterapia. I risultati dei trial clinici in corso sono stati riportati su Science Translational Medicine. (continua…)
Ricercatori dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Napoli hanno individuato il fenilbutirrato come possibile farmaco per il trattamento di una malattia rara del metabolismo degli zuccheri, il deficit del complesso multienzimatico della piruvato deidrogenasi (PDHC), che provoca l’acidosi da acido lattico. (continua…)
Ritratto di Jules Bordet, Paul Delvaux. Fonte: byricardomarcenaroi.blogspot.com)
Uno studio di Nature indica che un farmaco aspirin-like stimola le cellule staminali ematopoietiche a migrare dal midollo osseo nel sistema circolatorio periferico, da dove possono essere raccolte per poi essere trapiantate in pazienti affetti da malattie del sangue o del midollo osseo. L’analgesico utilizzato aumenterebbe la probabilità di successo dei trapianti di cellule staminali. (continua…)
Un dogma fondamentale della teoria cellulare è quello definito da Rudolf Virchow, medico del XIX secolo: “ogni cellula deriva da una cellula preesistente”. La teoria “omnis cellula e cellula” è in effetti una verità incontrastabile. Pensando allo zigote, per esempio, rammentiamo che lo sviluppo embrionale prevede una fase, detta segmentazione, in cui si ha solo divisione cellulare. Ogni cellula deriva da una cellula preesistente che si divide producendo due cellule figlie, ma in definitiva possiamo dire che tutte le cellule di un organismo pluricellulare derivano dallo zigote. (continua…)
In natura esistono Batteri in grado di produrre dei sottilissimi fili proteici, i pili, per mezzo dei quali conducono elettricità a lungo raggio. Per riuscirci però è necessario che i pili presentino specifici amminoacidi. Le conoscenze biochimiche che si nascondono dietro la capacità di questi Batteri di produrre cavi di dimensioni nanometriche per il trasporto di elettroni possono essere sfruttate dalla scienza per la biorimediazione o per produrre celle a combustibile e strumenti bioelettronici. (continua…)
Anche la redazione di Inbiochem ritiene che sia innanzitutto dovere dello Stato occuparsi di stanziare i finanziamenti necessari alla ricostruzione della Città della Scienza, devastata ieri sera da un violento incendio (fonti ancora da verificare sostengono di origine dolosa). Ciononostante, accogliamo e condividiamo l’appello diffuso poche ore fa dalla pagina facebook “Città della Scienza”: (continua…)
Gli amminoacidi in natura possono trovarsi in configurazione stereochimica sia D che L. Nelle proteine tuttavia, salvo qualche rara eccezione, si trovano solo amminoacidi della serie L. Il motivo è che le proteine devono riconoscere specifici substrati, spesso aventi una stereochimica, dunque non ci si può permettere di usare amminoacidi a caso. Questo non significa che tutti gli amminoacidi naturali devono essere L né che tutti gli amminoacidi presenti nei peptidi siano L. Gramicidina S è un classico esempio di peptide in cui la struttura primaria presenta amminoacidi sia della serie D che della serie L. La sintesi di un peptide costituito da amminoacidi sia D sia L è possibile grazie ad un macchinario enzimatico alternativo ai ribosomi. In questo post verrà argomentato il meccanismo molecolare che porta alla sintesi di Gramicidina S. (continua…)
Ricercatori della Boston University of Medicine (BUSM), guidati dal PhD Carmela Abraham, hanno scoperto che la proteina Klotho svolge un ruolo importante nel mantenimento dell’integrità della mielina, la struttura multilamellare lipidica con funzione isolante che permette la rapida propagazione del segnale elettrico delle cellule nervose del cervello e del midollo spinale. I risultati, apparsi su Journal of Neuroscience, potrebbero portare a nuove terapie per la sclerosi multipla e per il morbo di Alzheimer, malattie accomunate da lesioni della guaina mielinica. (continua…)
All’età di 103 anni, si è spenta oggi la senatrice a vita Rita Levi Montalcini nella sua abitazione a Roma. “Piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa”, come la dipingeva Primo Levi, fu un’eccelsa neurologa, insignita del Premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del fattore di crescita nervoso (o NGF). (continua…)
Il quorum sensing (rilevazione del quorum) è un sistema di segnalazione che i batteri della stessa specie usano per comunicare tra di loro e controllare reciprocamente l’espressione genica una volta che la densità della popolazione diventa sufficientemente elevata. Ricercatori svedesi hanno dimostrato che i batteri sono anche in grado di modulare, mediante le stesse molecole segnale utilizzate per il quorum sensing, l’attività delle cellule umane. (continua…)
Le cellule staminali embrionali rappresentano una grande promessa per la medicina contemporanea. Ancora oggi però gli scienziati non hanno compreso appieno i complicati processi che si susseguono durante le prime fasi di sviluppo, quando cioè le cellule embrionali iniziano a trasformarsi in cellule specializzate. Cellule che possono essere usate per rigenerare tessuti adulti. Per raggiungere questo traguardo, una nuova ricerca mira ad ampliare le conoscenze sulla variabilità strutturale di molecole a base di glicani e sulla loro correlazione con lo sviluppo embrionale. (continua…)