ago 14, 2012 · · Biomedicina, News

La caffeina allevia i sintomi del Parkinson


Molecola di caffeina all’uncinetto (Autore: Javelin Chi), via thefinchandpea.com

È contenuta nel caffè, nel tè e negli energy drinks. È la sostanza stupefacente più diffusa e più consumata nel mondo, stimola temporaneamente il sistema nervoso centrale ed il sistema cardiovascolare diminuendo la stanchezza ed aumentando l’attenzione. Stiamo parlando della caffeina (o 1,3,7-trimetilxantina), un alcaloide naturale di grande interesse clinico perché al suo consumo gli epidemiologi hanno attribuito un rischio più basso di sviluppare la malattia di Parkinson

Adesso, una ricerca canadese si sta occupando di valutare attentamente l’effetto della caffeina sui sintomi del morbo di Parkinson. Lo studio, condotto al Research Institute of the McGill University Health Centre (RI MUHC), in Montreal, Quebec, è stato pubblicato di recente su Neurology, la rivista ufficiale dell’American Academy of Neurology.

I ricercatori hanno seguito un gruppo di 61 persone malate di Parkinson, i quali hanno ricevuto 100 mg di caffeina due volte al giorno per tre settimane e successivamente 200 mg due volte al giorno per altre tre settimane. Al gruppo di controllo è stato invece somministrato un placebo.

Nelle persone che hanno ricevuto le dosi di caffeina i sintomi motori sono migliorati di 5 punti rispetto ai controlli, secondo una scala unificata di valutazione del Parkinson (UPDRS, acronimo di Unified Parkinson’s Disease Rating Scale) che misura la severità della malattia. In particolare, è stato osservato un netto miglioramento nella rapidità dei movimenti associato ad una riduzione della rigidità muscolare. La sonnolenza è invece diminuita marginalmente, mentre la qualità del sonno notturno non risulta alterata.

Altri studi su larga scala e per un tempo più prolungato dovranno d’ora in poi essere compiuti in modo tale da chiarire ulteriormente i miglioramenti dei sintomi del Parkinson associati al trattamento con caffeina.



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